Come riconoscere il legno dalla sezione di testa

Illustrazione della sezione trasversale di un tronco con anelli di accrescimento e bande di pori

La sezione di testa è l’impronta digitale di una tavola: dimensione, distanza e disposizione dei pori negli anelli di accrescimento variano da una specie all’altra molto più del colore della superficie. Leviga il taglio, inumidiscilo leggermente e la struttura diventerà leggibile, anche in foto.

  1. Taglia o leviga un’estremità. Le vecchie superfici di taglio sono ossidate e ostruite. Un taglio netto o una passata con carta abrasiva grana 220 rivela la struttura del legno.
  2. Inumidisci la superficie. Una passata con acqua o alcol aumenta il contrasto e mette in risalto anelli e pori.
  3. Osserva la disposizione dei pori. Pori disposti in bande lungo gli anelli indicano una porosità anulare, come in quercia e frassino. Pori distribuiti uniformemente indicano una porosità diffusa, come in acero e ciliegio. Se i pori mancano del tutto, è un legno di conifera.
  4. Scatta una foto frontale. Alla luce del giorno, riempi l’inquadratura con la sezione di testa e lascia che LasWood confronti la struttura con le specie note.

Tre strutture per riconoscere quasi tutte le tavole

Nei legni a porosità anulare, i pori grandi si concentrano all’inizio di ogni anello, formando bande separate da legno più denso: quercia, frassino e olmo mostrano file ben visibili di pori. Nei legni a porosità diffusa, i pori piccoli sono distribuiti uniformemente: acero, ciliegio e betulla appaiono quasi omogenei. Nei legni a porosità semianulare, come il noce, i pori diventano via via più piccoli lungo l’anello. Le conifere mostrano gli anelli, ma non hanno pori.

I dettagli che distinguono i legni simili

Quercia rossa e quercia bianca sono un caso classico. Entrambe hanno porosità anulare e superfici molto simili, ma nella quercia bianca i pori sono ostruiti da tille, mentre nella quercia rossa restano aperti. Se soffi attraverso un ritaglio di quercia rossa con un’estremità immersa in acqua saponata, si formano bolle; con la quercia bianca no. Il frassino ha bande simili a quelle della quercia, ma non i suoi ampi raggi midollari, le linee che si irradiano dal centro del tronco.

LasWood identifica una tavola da una foto e mostra i nomi comuni dello zebrano
È bastata una foto nitida della venatura per riconoscere lo zebrano e mostrarne i nomi comuni.

Dalla struttura al nome della specie

Imparare a riconoscere il tipo di porosità richiede pratica; per risalire a una specie tra centinaia serve un riferimento. Un tempo occorrevano una lente e un manuale di anatomia del legno. Un modello di riconoscimento delle immagini esegue lo stesso confronto in pochi secondi. LasWood fornisce anche il nome scientifico, così puoi verificare il risultato. In Tree Chat, la conversazione resta collegata alla foto: puoi chiedere, per esempio, «assorbirà il mordente in modo uniforme?» senza dover ripetere il contesto.

Domande frequenti

Serve una lente per riconoscere il legno dalla sezione di testa?

È utile per le specie con pori minuscoli, ma anche una foto ravvicinata con il telefono può bastare. Su un taglio pulito e inumidito, la differenza tra porosità anulare e diffusa è di solito visibile a occhio nudo.

Perché inumidire la sezione di testa prima di esaminarla?

L’acqua scurisce le fibre dense più dei pori aperti, aumentando il contrasto. Anelli e bande di pori diventano così più facili da distinguere.